Scoprire le origini del fantasy nasce dalla volontà di capire come questo genere letterario si sia piano piano collocato fra i quelli di maggior successo. Fra tutti, il fantasy, attrae numerosi consensi, grazie al potere di trasportare il lettore in un mondo fuori dagli schemi reali. Voglia di scappare dalla realtà? Può darsi, resta comunque il fatto che il fantasy stimola quella parte nascosta dentro ognuno di noi che ci riporta in un’epoca lontana.
Ma da dove nasce? Quali sono le origini del fantasy?
Così come lo conosciamo noi oggi, questo genere trova la sua essenza nella cultura anglofona grazie a racconti tramandati oralmente, ballate, romanzi, spettacoli e così via. L’elemento caratterizzante di questo genere letterario è la magia o i fenomeni sovrannaturali e se ci pensi, questi sono fenomeni che hanno caratterizzato proprio la nascita della letteratura.
Di fatti, già con i primi racconti mitologici, ritroviamo elementi magici e meravigliosi come quelli del mito greco (basati sulla religione politeista), i poemi epici, quelli della tradizione greco-romana, quelli della mitologia indiana, quelli della mitologia scandinava e germanica e quelli della tradizione celtica.
Medioevo
Intorno alla metà del medioevo ci fu un innalzamento del livello di istruzione che affiancò al mito, il genere del romanzo cavalleresco: un insieme di poemi che prendevano spunto da ambientazioni storiche, per inserire elementi meravigliosi e che non seguivano i miti tradizionali e le fiabe. Ricordiamo il ciclo carolingio, il ciclo bretone e una serie di opere “fuori dai cicli” che avevano ottenuto un grande successo.
Rinascimento
Con il rinascimento, nacquero delle opere che si ispiravano ai cicli cavallereschi come “Morgante“, “l’Orlando innamorato” e “l’Orlando furioso“. Queste opere, a loro volta, furono d’ispirazione per la nascita di altre produzioni in stile barocco come “La Gerusalemme liberata” o il ” Don Chisciotte della Mancia“.
Accanto a questa letteratura più elevata si diffondeva, in tutta Europa, una tradizione popolare ricca di fiabe e favole che trovarono posto in numerose raccolte di novelle d’autore.
Illuminismo
Con l’illuminismo ci fu una netta distinzione fra la letteratura realistica e la narrativa fantastica, denominata letteratura speculativa. Ricordiamo “I viaggi di Gulliver“, “Il castello di Otranto” e ” Frankenstein“. Anche se quest’epoca fu ostile al genere fantastico, divennero molto popolari le fiabe letterarie di Charles Perrault e da Madame d’Aulnoy che definiva le sue opere contes de fée (racconti di fata), diventato poi fairy tales nella lingua inglese.
Romanticismo
Con il romanticismo ci fu una vera e propria risposta al disagio dell’età industriale e un ritorno alle tradizioni folkloristiche come “I canti di Ossian“, ” La Belle Dame sans Merci” e le “Fiabe del focolare” dei fratelli Grimm. Come contrasto alla razionalità dell’illuminismo, il romanticismo apprezzava la componente sovrannaturale e l’immaginazione.
Età Vittoriana
All’inizio dell’età vittoriana, gli elementi fantastici non avevano ancora molta credibilità. Con il suo “Canto di Natale“, Charles Dickens usò tutte le caratteristiche della novella per rendere la sua storia di fantasmi credibile. Il protagonista Scrooge pensa che i fantasmi siano frutto della sua immaginazione. Fu proprio durante l’età vittoriana che la letteratura fantasy prese due filoni, quello indirizzato ad un pubblico infantile con romanzi come “Alice nel paese delle meraviglie“, “La principessa e i goblin“, “Il meraviglioso mondo di Oz“, e quello indirizzato ad un pubblico adulto con autori come Morris e MacDonald. “La terra cava” (1856) di Morris e “Le fate dell’ombra” (1858) di MacDonald furono considerati i primi romanzi fantasy destinati ad un pubblico adulto. MacDonald fu l’ispiratore di autori come Tolkien e Lewis.
Novecento
All’inizio del novecento Dunsany raccolse il testimone di Morris e MacDonald ottenendo un notevole successo con fiabe, novelle, romanzi e un ciclo fantasy moderno. Il suo successo ispirò la nascita di altri autori nel periodo fra le due guerre.
“Lo Hobbit” e “Il Signore degli Anelli” di Tolkien portarono il genere nella dimensione elevata (high fantasy) influenzando la produzione letteraria. Molti autori trassero ispirazione da Tolkien, così come era successo con Morris, con la differenza che caddero le ambientazioni usate per spiegare la natura fantastica dellìopera come, per esempio, il sogno.
Nel 1977 “La spada di Shannara” scalò la classifica dei best seller del New York Times segnando la svolta di successo per il genere. Il resto è storia moderna che viviamo e apprezziamo grazie all’immensa produzione letteraria a disposizione di tutti i lettori amanti di questo genere letterario. Capire le origini del fantasy era una tappa obbligata per gli appassionati, anche se trattata per grandi linee.

